Ecovillaggio Torri Superiore

La Comunità

La comunità residente a Torri Superiore è iniziata con un primo piccolo gruppo nel 1993, ed ora conta circa 20 membri permanenti, tra cui 8 bambini e adolescenti. Sebbene non sia semplice definire cosa ci tenga uniti come comunità, potremmo essere descritti come persone impegnate in un progetto comune di ricostruzione del paese abbandonato, educazione e vita responsabile a basso impatto ambientale. Ogni nucleo familiare ha un’unità abitativa con cucina propria, ma preferiamo mangiare quasi sempre insieme nei locali comuni della foresteria.

I residenti della comunità seguono le attività quotidiane che hanno luogo a Torri: l’organizzazione di eventi, celebrazioni, feste, attività artistiche, coordinano le gestione dei cantieri di restauro, e sviluppano i programmi di agricoltura (che al momento comprendono una produzione di olio di oliva in collaborazione con agricoltori locali, verdura e frutta per autoconsumo)

La comunità si incontra una volta alla settimana e prende le proprie decisioni in base al metodo del consenso. La lingua comune del gruppo è l’italiano.

Per entrare a far parte della comunità è necessario frequentare l’ecovillaggio in modo continuativo, conoscere personalmente tutti i residenti e quanti più soci non-residenti possibile. Dopo un primo periodo di conoscenza reciproca, è possibile presentare domanda come “candidati residenti” e, se la comunità è d’accordo, iniziare il periodo dell’anno di prova. Ogni tre mesi il percorso di inserimento del candidato/a viene esaminato e si decide se proseguire o meno l’esperienza. Al termine, se l’esito è favorevole, si entra a far parte della comunità a tutti gli effetti. I candidati, come tutti i residenti, devono assumersi l’onere del proprio mantenimento (cibo e spese di alloggio).

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Vita Privata e Comune

Ogni nucleo familiare ha un’unità abitativa con cucina propria, ma preferiamo mangiare quasi sempre insieme nei locali comuni della foresteria.

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Le Decisioni

La comunità si incontra una volta alla settimana e prende le proprie decisioni in base al metodo del consenso. La lingua comune del gruppo è l’italiano.

Il Metodo decisionale del Consenso

Il metodo decisionale del consenso si fonda sulla responsabilità di tutti i membri del gruppo ed evita le spaccature tra maggioranza e minoranza che possono minare il clima interno e la fiducia tra le persone. Richiede la disponibilità al dialogo e all’ascolto reciproco, per cercare punti di incontro e accordi che soddisfino il più possibile le esigenze di tutti i membri.

La prima fase di ogni decisione è il dibattito: ogni proposta viene presentata da un referente e discussa apertamente da tutti i partecipanti, che possono apportare modifiche, anche sostanziali, fino a giungere ad una formulazione finale condivisa da tutto il gruppo.

In fase decisionale si possono assumere tre posizioni: chi dà il proprio consenso garantisce anche una partecipazione diretta alla realizzazione del progetto; chi sta da parte si dichiara d’accordo, ma non partecipa per motivi personali. La terza posizione è il blocco, una posizione che deve essere spiegata apertamente a tutti. In presenza di un blocco (anche espresso da una sola persona) la proposta non viene approvata.

La nostra comunità usa il metodo del consenso da molti anni, con risultati soddisfacenti. Nel caso di nuovi residenti, per noi vale anche il blocco per motivi personali.